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Compensi per i revisori: l'anno nuovo porta in dote l'adeguamento

 

Il decreto 21 dicembre 2018, adottato dal Ministro dell’Interno di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze, sarà presto in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento dispone nuovi compensi annui per i revisori dei conti degli enti locali, aumentando gli importi previsti dal D.M. 20 maggio 2005.

 

I limiti massimi del compenso spettante ai componenti dell'organo di revisione economico-finanziaria, precisa il decreto in allegato, sono da intendersi al netto dell'IVA (nei casi in cui il revisore sia soggetto passivo dell'imposta) e dei contributi previdenziali posti a carico dell'ente da specifiche disposizioni di legge.
 
 
Il limite massimo del compenso base annuo lordo è pari, per ciascuna fascia demografica degli enti considerati, alla misura indicata nella tabella A, in allegato, con le seguenti maggiorazioni:
a) sino ad un massimo del 10 per cento per gli enti locali la cui spesa corrente annuale pro-capite desumibile dall'ultimo bilancio preventivo approvato, sia superiore alla media nazionale per fascia demografica di cui alla tabella B, allegata al decreto;
b) sino ad un massimo del 10 per cento per gli enti locali la cui spesa per investimenti annuale pro-capite, desumibile dall'ultimo bilancio preventivo approvato, sia superiore alla media nazionale per fascia demografica di cui alla tabella C allegata al decreto.
 
Le maggiorazioni sono cumulabili tra loro.
 
 
Ai revisori aventi la propria residenza al di fuori del comune ove ha sede l'ente, spetta poi il rimborso delle spese di viaggio, sostenute per la presenza necessaria o richiesta presso la sede dell'ente per lo svolgimento delle proprie funzioni, nel limite massimo pari al 50 per cento del compenso annuo attribuito al netto degli oneri fiscali e contributivi.
 
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