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Enti Locali: esclusa la pronuncia di accertamento sul bilancio per le irregolarità minori

 

Nell'esame dei bilanci preventivi e consuntivi degli Enti Locali, alla Corte dei Conti sono stati riconosciuti poteri rafforzati nell'attuazione dei compiti di verifica del rispetto degli equilibri di bilancio, dei vincoli in materia di indebitamento e della relativa sostenibilità e della presenza di irregolarità potenzialmente idonee a determinare squilibri economico – finanziari (art. 148- bis TUEL).

 

Nei casi più gravi, la Sezione regionale della Corte dei Conti ha la possibilità di adottare pronunce di accertamento che fissano l'obbligo, per gli Enti, entro 60 giorni dalla comunicazione del deposito delle suddette pronunce, di assicurare idonei provvedimenti volti a ripristinare i necessari equilibri di bilancio.

 

In assenza di tali interventi correttivi, laddove verifichi il perdurare del pregiudizio per gli equilibri di bilancio, la stessa può precludere l'attuazione dei programmi di spesa per i quali sia accertata la mancanza di copertura o, comunque, l'insostenibilità finanziaria.

 

Qualora le irregolarità esaminate dalla Sezione regionale non siano tali da rendere necessaria l'adozione della pronuncia di accertamento prevista dal TUEL, il controllo finanziario si dimostra comunque funzionale a segnalare agli Enti problematiche contabili non gravi, soprattutto se accompagnate da sintomi di irregolarità o da difficoltà gestionali, al fine di prevenire l'insorgenza di situazioni di squilibrio, idonee a pregiudicarne la sana gestione finanziaria (Delib. Sez. regionale controllo dell'Abruzzo 12 settembre 2019 n. 111/2019/PRSE).

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