News

IFRS 15: aspetti contabili e fiscali nella Circolare Assonime n. 23/2018

31 Ottobre 2018 | Ricavi

L’adozione dell’IFRS 15 è obbligatoria a partire dall’esercizio che inizia il 1 gennaio 2018.

Il principio sostituisce i precedenti IAS 11 “Contratti di costruzione” e IAS 18 “Ricavi”.

Dal punto di vista tecnico, la novità dell’IFRS 15 consiste nell’introduzione del concetto di “controllo” sul bene/servizio oggetto della compravendita come paradigma di riferimento per stabilire se esiste titolo o meno per la rilevazione in bilancio del ricavo.

Il principio supera la distinzione tra ricavi da vendita di beni, da rilevarsi al momento del trasferimento dei rischi e benefici relativi al bene oggetto della vendita, e ricavi da servizi o commesse, da rilevarsi sulla base dell’attività svolta. In luogo di questo approccio, l’IFRS 15 propone un unico modello in base al quale il ricavo è rilevato soltanto quando l’attività svolta dall’impresa si traduce in un effettivo incremento di utilità per il cliente, che acquisisce il controllo del bene o servizio oggetto del contratto.

 

Più in dettaglio, l’IFRS 15 fornisce una procedura formalizzata per tradurre in valori contabili i contenuti dei contratti in cinque passaggi:

 

- l’individuazione del contratto;

- l’identificazione delle performance obligations;

- la determinazione del transaction price;

- l’allocazione del transaction price;

- la rilevazione del ricavo sulla base del trasferimento del controllo sul bene/servizio venduto (nozione di controllo).

 

Fin qui per gli aspetti contabili. Per quanto riguarda quelli fiscali, la circolare Assonime ricorda che, “con il decreto ministeriale del 10 gennaio 2018, pubblicato sulla G.U. n. 19 del 24 gennaio 2018, sono state introdotte le disposizioni di coordinamento delle novità contabili recate dall’IFRS 15 con le regole di determinazione della base imponibile IRES ed IRAP. Il decreto è stato emanato ai sensi dell’art. 7, comma 4 quater, del D. Lgs n. 38 del 2005 che demanda al Ministro dell’economia e delle finanze il potere di fissare con decreto – ove ritenuto opportuno – i limiti e le modalità di recepimento fiscale delle regole di rappresentazione contabile contemplate dai principi IAS/IFRS di nuova adozione (cd.procedura di endorsement)”.

 

L’impianto del decreto è fondamentalmente ispirato all’intento di dare piena rilevanza al principio di derivazione rafforzata dal bilancio. Infatti, le deroghe a tale principio sono circoscritte unicamente ai casi di resi e penali. A tal proposito Assonime rileva con favore l’approccio semplificatorio adottato dal suddetto decreto nella gestione delle novità contabili e i conseguenti vantaggi per le imprese in termini di ridotti oneri di compliance.

Leggi dopo