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Il decreto Brexit convertito in legge

La legge, entrata in vigore il 25 maggio 2019, contiene disposizioni per assicurare sicurezza, stabilità finanziaria e integrità dei mercati, e per tutelare salute e libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito in caso di recesso di quest’ultimo dall’Unione europea.

Il Ministero della giustizia ha pubblicato il testo del D.L. 25 marzo 2019, n. 22, coordinato con la legge di conversione 20 maggio 2019, n. 41. al fine di facilitare la lettura delle disposizioni del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge di conversione.

Per quanto riguarda le disposizioni fiscali, “fino al termine del periodo transitorio si continuano ad applicare le disposizioni fiscali nazionali previste in funzione dell’appartenenza del Regno Unito all’Unione europea, ivi incluse quelle connesse con l’esistenza di una direttiva UE. Le disposizioni derivanti dall’attuazione di direttive e regolamenti dell’Unione europea in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) e accise si continuano ad applicare in quanto compatibili” (art 13).

 

Le modalità e i termini per l’attuazione delle suddette disposizioni sono demandate a uno o più decreti attuativi del Mef.

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