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Il discorso del presidente di IASB Hans Hoogervorst, "Siamo pronti per la prossima crisi?"

Il presidente dello IASB (International Accounting Standard Board), Hans Hoogervorst, ha tenuto un discorso ieri, alla conferenza annuale dell’American Institute of Certified Pubblic Accountants, in cui ha descritto la risposta dello IASB alla crisi finanziaria globale – il nuovo principio contabile per gli strumenti finanziari, l’IFRS 9 – e ha discusso dell’attuale rischio di crisi insito nel sistema finanziario globale.

Hoogervorst ha fatto notare che, nonostante l’economia americana stia vivendo una fase espansiva, l'indebitamento complessivo di consumatori, banche, aziende ed enti pubblici, non solo non si è ridotto dopo la crisi del 2008, come normalmente avviene dopo le crisi, ma ha continuato a crescere fino ad arrivare al 318% del PIL, all’inizio del 2018.

Poiché gli economisti concordano nel sostenere che l’eccessivo peso del debito complessivo sul PIL sia stato una delle principali cause della crisi, anche se l’economia è in una fase di espansione, non è inappropriato chiedersi se si sia pronti ad affrontare la prossima crisi.

Lo IASB ha reagito alla scorsa crisi sostituendo il modello di contabilizzazione delle passività finanziarie basato sulle perdite certe, con quello basato sulle perdite attese. L’IFRS 9 agevola il monitoraggio della qualità dei crediti concessi dal sistema bancario consentendo un più tempestivo riconoscimento delle perdite che dovrebbe, a sua volta, limitare imprudenti distribuzioni di dividenti.

 

L’apporto dell’IFRS 17 alla stabilità finanziaria.

Hoogervorst è poi passato ad analizzare l’apporto atteso dall’adozione dell’IFRS 17: il valore contabile delle passività sarà aggiornato più regolarmente e valutato in modo più appropriato, i ricavi potranno essere iscritti solo dopo che il servizio è stato reso e i ricavi sui contratti a lungo termine non potranno più essere registrati anticipatamente.

Inoltre, l’IFRS 17 produrrà una migliore informazione sulla redditività poiché quest’ultima non potrà più esprimere valori medi di differenti generazioni di contratti. Un eventuale trend di diminuzione degli utili sarà pertanto, visibile con maggiore tempestività.

 

Avviamento

Infine, nel suo discorso, Hoogervorst ha affrontato uno degli argomenti più controversi in tema di principi contabili, cioè quello dell’avviamento. Lo IASB sta valutando il tema dell’avviamento nell’ambito della Post Implementation Review dell’IFRS 3, lo standard sulle aggregazioni aziendali.

Benché molti investitori siano in grado di riconoscere valori gonfiati dell’avviamento, non tutti gli investitori possono operare un tale discernimento. Inoltre, da più parti si teme che, durante la prossima crisi, il prevedibile deprezzamento dei valori di avviamento iscritti nei bilanci, porti instabilità nei mercati del capitale.

Per queste ragioni lo IASB ha deciso di pubblicare un Discussion Paper in cui presenta alcune nuove proposte. In particolare ci si chiede se sia possibile e in che modo, fornire informative che rendano possibile agli investitori giudicare della qualità e del successo di una acquisizione e della conseguente veridicità del valore di avviamento iscritto in bilancio.

In conclusione, Hoogervorst si dice certo che i recenti miglioramenti nei principi contabili porteranno una maggiore trasparenza e che ciò aiuterà a sua volta gli investitori e le autorità a identificare i rischi molto più tempestivamente. E questo è il miglior contributo che gli standard contabili possano dare alla stabilità finanziaria.

 

Il discorso di Hoogervorst è disponibile sul sito dell’IFRS Foundation.

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