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La classificazione in bilancio delle passività potenziali

Il documento di ricerca “Le passività potenziali: valutazione ed iscrizione in bilancio” redatto da CNDCEC - FNC interviene a guidare l’estensore del bilancio nelle modalità di rilevazione dei rischi stabilendo

-       in quale circostanza il rischio debba essere tradotto in una passività,

-       quale collocazione dare in bilancio a tale passività a seconda delle sue caratteristiche.

 

Nella tabella che segue riepiloghiamo le caratteristiche delle passività e la loro conseguente iscrizione nelle diverse voci di bilancio.

 

 

Natura

Esistenza

Ammontare

Data di sopravvenienza

Debiti

determinata

certa

oggettivo

certa

F.do oneri

determinata

certa

stimato

stimata

F.do rischi

determinata

probabile (> 50%)

stimato

stimata

Nota integrativa

incerta

possibile (< 50%)

non misurabile

non determinabile

Nessuna menzione

incerta

remota

non misurabile

non determinabile

 

Una passività certa deriva da atti di scambio, è rappresentativa di un’obbligazione reale ed incontrovertibile, contratta dall’impresa nella propria attività, ha un valore oggettivo e si iscrive in bilancio fra i debiti.

 

Quando invece non sussistono tali caratteristiche, le indicazioni fornite dai principi contabili nazionali (OIC 31) ed internazionali (IAS 37) richiedono, da un lato, la costituzione di un fondo rischi ed oneri per le passività determinabili tramite stime, dall'altro, l’informativa nelle note di bilancio, per eventi non determinabili nell’an e nel quantum

In particolare, il fondo oneri riguarda obbligazioni già assunte alla data di bilancio, mentre, per il fondo rischi, si fa riferimento a una mera e più generica situazione in essere alla data di bilancio, suscettibile tuttavia, di generare una passività futura.

 

Alla fine di ogni esercizio occorre valutare la congruità dei fondi. L’eventuale variazione degli importi non comporta una correzione di errore ma un cambiamento delle stime contabili (OIC 29). Se tale variazione genera una componente positiva di reddito, quest'ultima deve essere rilevata in A5) Altri ricavi e proventi c) Sopravvenienze e insussistenze relative a valori stimati che non derivano da errori. 

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