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Leasing finanziario: corretto il passaggio dal metodo patrimoniale (OIC) al metodo finanziario (IAS)

I fatti. La società Alfa, titolare di tre contratti di leasing finanziario, opta per un cambiamento del criterio di contabilizzazione di detti leasing, passando dal metodo patrimoniale, previsto dagli OIC, al metodo finanziario, conforme ai principi contabili internazionali, in questo caso allo IAS 17.

 

L’Agenzia delle Entrate, con avviso di accertamento, riprendendo a tassazione i componenti negativi di reddito derivanti dal cambiamento dei principi contabili, adduce che la società Alfa, non tenuta al rispetto dei principi contabili internazionali, ha optato per l’adozione del solo IAS 17 mossa unicamente da scopi elusivi.

 

La CTR Lombardia, con sentenza 4221/2018, rigetta l’appello con queste motivazioni.

 

In primo luogo, “le disposizioni di cui al D. Lgs. n. 38/2005 che obbligano e/o facoltizzano le società indicate nell’art.2 ad attenersi ai principi contabili internazionali, non contengono preclusioni, per le c.d. società minori, ad avvalersi, nella contabilizzazione del leasing, del c.d. metodo finanziario”.

 

In secondo luogo, tale metodo, non può ritenersi inibito dall’art. 2427 c.c. “laddove al punto 22 prescrive che nella nota integrativa vengano fornite informazioni che consentano di raffigurare la situazione che si evincerebbe dall’applicazione del metodo finanziario. Previsione che, a ben vedere, fa ritenere che il legislatore consideri sostanzialmente più attendibile il metodo finanziario”.

 

Infine la società Alfa ha validamente motivato in nota integrativa le ragioni del cambiamento, dovute all’applicazione del principio contabile generale della prevalenza della sostanza sulla forma, principio recepito dall’art. 2423 bis c.c.: “la rilevazione e la rappresentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto”.

 

Poiché “non esiste norma fiscale che vieti il cambiamento del metodo di rilevazione dei beni in leasing, la società è libera di scegliere il metodo che faccia rimarcare la sostanza economica su quella giuridica” e, per il principio di derivazione rafforzata, la corretta applicazione dei principi contabili è rilevante anche in ambito fiscale.

 

Fin qui la sentenza della CTR. Per quanto riguarda la dottrina prevalente, si è finora ritenuto che, conformemente al testo dell’OIC 11 par 7, l’adozione dei principi internazionali sia possibile solo in assenza di una disciplina di riferimento nazionale, cosa che non avviene nel caso del leasing, per cui  l’OIC 12  indica la sola iscrizione dei canoni di locazione finanziaria (metodo patrimoniale). In tal senso si è espressa anche Assonime con la circolare 15/2018.

 

In effetti, con tale orientamento, finora, la dottrina prevalente ha ritenuto che, in caso di imprese non IAS adopter, per la contabilizzazione delle operazioni di leasing finanziario, prevalesse la regola dettata dai principi nazionali sul postulato generale della prevalenza della sostanza sulla forma.

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