Osservatorio Revisione

Il Campionamento (ISA Italia 530)

Sommario

Definizione | Il Rischio di campionamento | Il metodo delle unità monetarie cumulate |

Definizione

La procedura di campionamento viene regolata dall'ISA Italia 530, che sottende l'impossibilità di procedere con un controllo totalitario delle voci di bilancio. Una volta effettuata la pianificazione del lavoro e stabilito il livello di significatività, il revisore deve procedere con la scelta di un campione di riferimento, tenendo presente che quest'ultimo deve garantire gli elementi necessari per trarre le giuste conclusioni sull'azienda cliente.

Un buon campionamento deve prevedere che tutte le voci abbiano una possibilità di essere selezionate, seppur con una probabilità differente in ragione dell'impatto, sia quantitativo che qualitativo, che le stesse potrebbero generare sull'informativa. Inoltre, un buon campionamento deve dare al revisore la possibilità di valutare gli elementi probativi relativamente a determinate caratteristiche delle voci selezionate, così da poter trarre una conclusione sull'intera azienda dalla quale il campione è estratto.

Il Rischio di campionamento

La maggiore difficoltà nella scelta del campione è connessa al rischio di campionamento. Il revisore potrebbe formulare un giudizio non corretto, estendendo, in modo erroneo, a tutta l'azienda i risultati ottenuti sul campione.

Il rischio di campionamento si compone di due elementi:

-        il rischio di efficacia: nelle procedure di conformità può succedere che il revisore  giudichi il controllo interno affidabile, attribuendo un rischio di controllo inferiore a quello realmente esistente e, contemporaneamente, nelle procedure di validità non rilevi un errore significativo laddove, invece, esso sia presente. Il revisore si preoccupa principalmente di questa tipologia di conclusione errata, poiché determina delle responsabilità in capo allo stesso;

-        il rischio di efficienza: nelle procedure di conformità può succedere che il revisore giudichi il controllo interno poco affidabile, attribuendo un rischio di controllo superiore a quello realmente esistente e, contemporaneamente, nelle procedure di validità, reputi che esista un errore significativo laddove esso non ci sia. In tale circostanza, seppur non si rilevano profili di responsabilità, si determina un surplus di lavoro e un conseguente dispendio di risorse, non utile.

 

La Strategia di selezione

Il campionamento può essere fatto secondo tre differenti modalità.

1)      La strategia più efficace, ma, al contempo, meno efficiente è la selezione integrale delle voci aziendali. Questa procedura è possibile solo laddove l'azienda vanti un numero limitato di voci, di alto valore;

2)      La strategia basata sulla scelta di voci specifiche, invece, prevede un'alta esposizione del revisore a un profilo di responsabilità. In questa ipotesi, infatti, è il revisore a selezionare, secondo il proprio grado di esperienza, una voce di bilancio piuttosto che un'altra, garantendo la possibilità di scegliere le voci di bilancio che potrebbero generare degli errori, ma al contempo esponendo il revisore stesso a un'elevata responsabilità;

3)      La strategia maggiormente utilizzata è quella basata su procedure statistiche. Tale procedura si basa sulla scelta di un campione rappresentativo che tenga sempre presente la regola generale per cui tutte le voci debbano avere possibilità di essere scelte.

Tale selezione può avvenire attraverso

  • una selezione per attributi, secondo la quale il campionamento è utilizzato per valutare l'esistenza di specifici attributi e verificare le evidenze documentali delle tecniche di controllo (idoneo/non idoneo), ad esempio per le procedure di conformità;
  • una selezione per importi, utilizzata per valutare la correttezza di valori numerici ovvero dell'importo complessivo di un'azienda, così da far emergere eventuali errori.

 

Il metodo delle unità monetarie cumulate

Nel caso dei crediti verso i clienti, un metodo statistico che può essere utilizzato è quello delle unità monetarie cumulate. Tale metodo si basa sulla scelta della numerosità del campione facendo riferimento al livello di significatività e al fattore di rischio, individuati nella fase iniziale di pianificazione, secondo la formula:

 

P/S x R

 

Dove P è il totale dei crediti, S è il livello di significatività e R è il fattore di rischio.

Successivamente, si sceglie un numero casuale di partenza, denominato random start, e si indicano i crediti verso i clienti attraverso un saldo progressivo.

Infine la scelta viene effettuata in base al livello di significatività.

 

Esemplificando:

Si pensi al caso in cui la numerosità del campione sia 2, il random start preso casualmente sia 8422 e il livello di significatività sia 85.000.

 

Nominativo

Saldo Contabile

Saldo Progressivo

Cliente 1

100000

100000

Cleinte 2

55000

155000

Cliente 3

80000

235000

Cliente 4

10000

245000

 

Per scegliere i due clienti che devono essere sottoposti a controllo, il revisore deve prendere il random start e sommare il livello di significatività prima una volta e poi due.

Per cui:

-        il primo cliente sarà il cliente 1 (8.422+85.000 = 93.422, che è compreso, nella colonna dei saldi cumulati, tra 0 e 100.000);

-        il secondo sarà il cliente 3 (93.422 + 85.000 = 178.422, che è compreso tra 155.000 e 235.000).

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