Osservatorio Revisione

La revisione in prossimità della chiusura di esercizio: ISA Italia 500 e 501 - Elementi probativi e considerazioni specifiche

Sommario

Oggetto dei principi | Definizione degli Elementi Probativi | Acquisizione di Elementi Probativi sufficienti ed appropriati | Selezione delle informazioni da utilizzare come elementi probativi | Selezioni delle voci da verificare per acquisire elementi probativi | Incoerenze degli elementi probativi o dubbi circa la loro attendibilità | Elementi probativi e considerazioni specifiche su determinate voci | Rimanenze di magazzino | Contenziosi e contestazioni in corso | Informativa di bilancio circa l’attività dell’impresa revisionata |

Oggetto dei principi

I due principi ISA Italia in oggetto illustrano la disciplina a cui il Revisore deve attenersi per quanto concerne la gestione degli elementi probativi.

 

Nello specifico, l’ISA 500 riguarda la corretta definizione ed il corretto trattamento degli elementi probativi che il Revisore deve raccogliere al fine di pervenire ad una corretta relazione di revisione, approfondendo inoltre le metodologie e le prassi necessarie affinché tali elementi probativi siano sufficienti ed appropriati.

 

Il principio ISA 501 tratta invece tematiche connesse con tali elementi, ma in riferimento a fattispecie e voci di bilancio considerate particolari, come le Rimanenze di magazzino e gli eventuali contenziosi in corso in capo all’azienda.

 

Entrambi i principi oggetto della presente analisi sono entrati in vigore con riferimento alle relazioni di revisione effettuate per i bilanci d’esercizio che partono dal 1° gennaio 2015 e successivamente.

Definizione degli Elementi Probativi

Il principio ISA 500 si configura applicabile a tutti gli elementi probativi acquisiti nel corso della revisione del bilanciod’esercizio, laddove con tale espressione si indicano sia le informazioni contenute nelle registrazioni contabili sottostanti il bilancio, sia eventuali altre informazioni.

 

In sintesi, ogni informazione che permetta al Revisore di formulare un giudizio di revisione, di qualunque tipologia tale informazione possa essere, costituisce un elemento probativo.

 

Tali informazioni sono da considerarsi come propedeutiche all’acquisizione di una ragionevole certezza relativamente al giudizio a cui il Revisore deve perviene nell’ambito della propria attività.

 

Gli elementi probativi sufficienti ed appropriati configurano conclusioni ragionevoli sulla base delle quali il giudizio di revisione è costituito.

 

Si evidenzia come la quantità e l’attendibilità degli elementi probativi siano fondamentali al fine di ridurre al livello minimo possibile il rischio di revisione.

 

Le responsabilità del Revisore nella gestione degli elementi probativi possono essere riconsiderate nell’ambito di 4 categorie principali, che sono approfondite nei seguenti paragrafi, quali:

  1. Acquisizione di Elementi Probativi sufficienti ed appropriati.
  2. Selezione delle informazioni da utilizzare come elementi probativi.
  3. Selezioni delle voci da verificare per acquisire elementi probativi.
  4. Incoerenze degli elementi probativi o dubbi circa la loro attendibilità.

Acquisizione di Elementi Probativi sufficienti ed appropriati

Gli elementi probativi sono ottenuti mediante diverse combinazioni di due attività: le procedure di valutazione del rischio che riguardano l’ispezione della documentazione contabile e fiscale, l’osservazione di procedure svolte, la ricerca di conferme esterne in forma scritta, la riesecuzione dei controlli svolti e l’analisi comparativa dei dati storici acquisiti; le procedure di revisione conseguenti sono invece costituite da procedure di conformità finalizzate al controllo del sistema contabile interno e da procedure di validità volte all’individuazione di errori significativi del bilancio attraverso analisi comparative e di dettaglio.

Selezione delle informazioni da utilizzare come elementi probativi

Quando il Revisore è in possesso di una quantità sufficiente di informazioni, è necessario operare una selezione di quali informazioni siano le più attendibili e pertinenti.

A tal proposito non esistono regole standardizzate, seppur determinate variabili relative alle informazioni acquisite possano inficiarne l’attendibilità:

 

MAGGIORE ATTENDIBILITÀ

MINORE ATTENDIBILITÀ

Elementi probativi ottenuti da fonti esterne all’impresa revisionata

Elementi probativi ottenuti da fonti interne alla società

Le fonti interne di elementi probativi sono sottoposte ad adeguati controlli

Le fonti interne di elementi probativi sono sottoposte a controlli inesistenti o non adeguati

Elementi probativi ottenuti direttamente dal Revisore

Elementi probativi dedotti da fonti indirette

Elementi probativi ottenuti in forma documentale

Elementi probativi ottenuti verbalmente

Documentazione originale

Documentazione non originale (fotocopie, fax ecc.)

 

A titolo esemplificativo, se il Revisore inviasse una richiesta riguardante una voce di credito verso un cliente e la risposta a tale richiesta provenisse direttamente dal cliente ed in forma documentata, tale fattispecie rappresenterebbe sicuramente un elemento di maggior attendibilità rispetto al caso in cui il cliente riferisse la risposta alla società revisionata e quest’ultima riportasse a sua volta al Revisore la risposta ottenuta.

Selezioni delle voci da verificare per acquisire elementi probativi

Il Revisore deve definire opportune modalità di selezione delle voci da verificare nelle procedure di conformità, in modo da garantire l’efficacia di queste ultime.

 

Le principali metodologie disponibili per applicare tali metodologie sono:

  • selezione di tutte le voci (100% del campione – possibile a fronte di un campione non particolarmente numeroso);
  • selezione di voci specifiche a seguito di adeguatamente documentate riflessioni del Revisore stesso (riflessioni che devono essere rappresentate e motivate nelle carte di lavoro);
  • selezione di voci campionarie, analisi di una selezione di elementi che rappresentano un’intera classe o un dato contabile e che possono purtuttavia generare scostamenti rispetto ad un’analisi effettivamente svolta sull’intera popolazione analizzata (si può avere campionamento statistico e non; il primo è rappresentativo dell’intera popolazione).

Incoerenze degli elementi probativi o dubbi circa la loro attendibilità

Tali situazioni possono verificarsi qualora gli elementi probativi acquisiti da una fonte fossero incoerenti con quelli ottenuti da un’altra fonte, ovvero qualora il Revisore nutrisse dubbi circa l’attendibilità degli stessi.

In tali circostanze, responsabilità del Revisore è quella di apportare delle modifiche alle procedure di revisione finora utilizzate, finanche alla selezione di procedure alternative.

Elementi probativi e considerazioni specifiche su determinate voci

Il principio ISA Italia 501 è volto a fornire ulteriori informazioni circa le procedure che il Revisore deve applicare relativamente a determinate voci di bilancio considerate sensibili.

 

In particolare, sono considerate voci sensibili:

  1. Le rimanenze di magazzino;
  2. I contenziosi e contestazioni in corso;
  3. L’informativa di bilancio circa l’attività dell’impresa revisionata.

Di seguito si rappresentano nel dettaglio le attività da porre in essere con riferimento alla singola area tematica.

Rimanenze di magazzino

Per quanto riguarda le rimanenze di magazzino è necessario che il Revisore provveda all’acquisizione dei relativi elementi probativi solonel caso in cui gli importi afferenti a tale/i voce/i siano di entità significativa nell’ambito del bilancio di esercizio.

 

Le società generalmente istituiscono procedure annuali al fine di mantenere regolarmente una corretta valorizzazione del magazzino che costituisce una base per la redazione del bilancio d’esercizio.

 

A tal proposito diviene importante verificare l’adeguatezza del sistema di inventario dell’impresa stessa al fine di capire se la movimentazione effettiva di magazzino trova una corretta rappresentazione nel monitoraggio continuo o periodico esistente.

 

È inoltre necessario che il Revisore si attenga a determinate regole:

  • presenza fisica in fase di conta fisica del magazzino;
  • se la data della conta fisica è diversa da quella di riferimento del bilancio il Revisore deve svolgere ulteriori procedure di revisione al fine di garantire che gli scostamenti intervenuti tra le due date siano stati adeguatamente considerati;
  • se la presenza fisica alla data della conta fisica non è possibile, il Revisore deve svolgere personalmente alcune conte fisiche in data diversa e applicare le adeguate procedure di revisione necessarie per garantire una corretta registrazione delle eventuali variazioni intervenute tra le due date;
  • se nessuna delle precedenti procedure è possibile, è necessario che il Revisore esprima un giudizio con modifica nella relazione di revisione
  • se le rimanenze detenute presso terzi rappresentano un ammontare significativo per il bilancio, il Revisore dovrà svolgere tutte le procedure necessarie per acquisire elementi probativi circa le condizioni e le esistenze, avendo cura di richiedere conferme esterne, svolgere ispezioni e controllare i documenti in entrata e in uscita.

Contenziosi e contestazioni in corso

L’eventuale presenza di contestazioni e/o contenziosi a carico della società deve essere rilevata dal Revisore attraverso l’acquisizione di opportuni elementi probativi, in quanto tale situazione potrebbe generare rischi di errore significativo poiché, a fronte del contenzioso o della contestazione in essere, la società potrebbe ad esempio non aver quantificato l’impatto negativo che ne potrebbe derivare e non aver istituito un appropriato fondo rischi e oneri.

Se si sono riscontrate irregolarità o incertezze in tale ambito, si sottolinea come la responsabilità del Revisore imponga allo stesso di intraprendere una comunicazione diretta con i consulenti legali dell’impresa, attraverso una lettera dirichiesta informazioni redatta dalla direzione dell’impresa revisionata e spedita a nome del Revisore stesso.

L’individuazione dei legali da circolarizzare deve provenire da una analisi della contabilità e dalle certificazioni, volte all’individuazione dei professionisti; si evidenzia come l’individuazione posta in essere dal revisore possa essere più appropriatamente accompagnata da una dichiarazione del management che ne elenca i soggetti e ne certifichi la non sussistenza di ulteriori non individuati.

In tale fase, è obbligatoria l’emissione di un giudizio con modificain tutti i casi in cui il Revisore non riuscisse ad acquisire adeguati elementi probativi a causa di una Direzione che ostacola la comunicazione tra il revisore stesso e il consulente esterno o nell’ipotesi in cui quest’ultimo fosse obbligato a non rispondere.

Informativa di bilancio circa l’attività dell’impresa revisionata

Da ultimo, il Revisore deve acquisire i necessari elementi informativi atti a valutare la presentazione e l’informativa di bilancio in merito ai settori dell’attività di impresa in conformità al quadro normativo sull’informazione finanziaria.

 

Per raggiungere tale fine, il Revisore deve operare le seguenti procedure:

  • acquisire la comprensione dei metodi e dei processi implementati dalla direzione della società in fase di produzione della suddetta informativa;
  • valutare l’adeguatezza di tali metodologie nei confronti della normativa sull’informazione finanziaria vigente;
  • verificare l’applicazione di tali metodi qualora la fattispecie lo richiedesse;
  • svolgere analisi comparative o di altra tipologia nei confronti di tale informativa, a seconda della casistica in esame.
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