Bussola

Derivati

09 Agosto 2018 |

Sommario

Inquadramento e finalità | Tipologie | Altri aspetti normativi | La giurisprudenza in materia | Novità in tema di bilancio d’esercizio e bilancio consolidato | La contabilizzazione degli strumenti derivati (OIC 32) | Trattamento fiscale | Riferimenti |

 

I derivati sono strumenti finanziari complessi che non sono titoli muniti di un proprio valore intrinseco. Il loro valore deriva, infatti, da altri prodotti finanziari ovvero da beni reali alla cui variazione di prezzo essi sono agganciati, definiti “sottostanti”. La prima notevole diffusione dei derivati si ebbe tra la fine degli anni '80 e l’inizio degli anni '90 del secolo scorso. L’espansione si bloccò dopo le notevoli perdite accusate da grandi aziende, quali la Metallgesellschaft nel 1993 e la Procter & Gamble nel 1994, e il fallimento della Barings Bank nel 1995; poi la diffusione riprese.   Gli strumenti derivati possono essere utilizzati per tre scopi principali: copertura dei rischi (hedging); speculazione; arbitraggio. Copertura dei rischi (hedging) La copertura dei rischi avviene assumendo una posizione lunga per bilanciare il rischio insito in un'operazione che comporta l'assunzione di una posizione corta, e viceversa.   Generalmente, chi acquista assume una posizione lunga, e chi vende assume una posizione corta, nel senso che, rispettivamente, nel primo caso acquistando una merce o un titolo il soggetto si espone al rischio che nel tempo il prezzo di mercato diminuisca (compro a 90, ma la quotazione scende gradualmente a 80), e nel secondo caso il soggetto s...

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