Bussola

DTA

02 Ottobre 2018 |

Sommario

Inquadramento | Trasformazione in caso di perdita d’esercizio | Trasformazione in caso di perdita fiscale | Trasformazione in caso di liquidazione volontaria e procedure concorsuali | Utilizzo del credito derivante dalla trasformazione di D.T.A. | Disciplina del credito d’imposta derivante dalla trasformazione di attività per imposte anticipate iscritte in bilancio | Il versamento del canone | Riferimenti |

 

Le imposte sono un onere che l’impresa deve rilevare contabilmente secondo il principio di competenza. Bisogna però distinguere la competenza civilistica da quella fiscale, visto che esistono molte differenze tra il valore attribuito ai ricavi e ai costi civilistici rispetto a quelli fiscali. Le differenze di calcolo temporanee determinano l'obbligo, in presenza dei requisiti indicati nel principio contabile OIC 25, di iscrivere la fiscalità differita attiva o passiva: Le imposte anticipate (differite attive) derivano essenzialmente da componenti negativi deducibili fiscalmente in esercizi successivi a quello in cui vengono imputati al conto economico per rinvio della deducibilità a un esercizio successivo o in presenza di perdite fiscalmente riportabili. In altri termini “le attività per imposte anticipate rappresentano gli ammontari delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee deducibili o al riporto a nuovo di perdite fiscali” (OIC 25). Le differite passive sono generate da componenti positivi di reddito tassabili in esercizi successivi a quello in cui vengono imputati al conto economico (come le plusvalenze patrimoniali fiscalmente rateizzate). Come definite dall’OIC 25, “le passività per imposte differite rappresentano...

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