Bussola

Patrimonio netto

Sommario

Inquadramento | Quote “ideali” di Patrimonio Netto | Capitale sociale | Riserva da sovrapprezzo delle azioni | Riserve di rivalutazione | Riserva legale e riserve statutarie | Altre riserve distintamente indicate | Riserva da operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi | Utili (Perdite) portati a nuovo | Utile (Perdita) dell’Esercizio | Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | Aspetti fiscali | ACE | Riferimenti |

 

  Il codice civile non contempla nessuna definizione specifica di patrimonio netto ma ne dispone solo, nell’ambito dell’art. 2424 c.c., il collocamento nel passivo dello stato patrimoniale alla lettera A. Una definizione è rinvenibile dal principio contabile OIC 28, che stabilisce che il patrimonio netto è dato da:       Detta definizione scaturisce dall’esigenza di bilanciamento tra le sezioni dell’Attivo e quelle del Passivo dello stato patrimoniale nel rispetto della regola ragioneristica secondo cui il “Dare” deve essere sempre uguale all’“AVERE”. Ne consegue che esso rappresenta un valore differenziale unitario, benché per finalità pratiche e giuridiche risulta suddiviso in parti “ideali”, la cui identità esprime l’uguaglianza tra gli impieghi/investimenti di mezzi monetari e le rispettive fonti suddivise nel cd. “capitale di terzi”, o passività, e “capitale proprio” o patrimonio netto. Pertanto esso rappresenta: da un lato l’entità monetaria dei mezzi apportati dall’imprenditore/socio, o autogeneratesi dall’attività d’impresa, investiti nelle attività patrimoniali per il raggiungimento, assieme ai mezzi di terzi, dell’oggetto sociale; dall’altro l’entità dei diritti patrimoniali, che può essere soddisfatta in via residuale attraverso le attività una volta che siano soddi...

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