Bussola

Rimanenze di magazzino

05 Marzo 2018 | ,

Sommario

Natura economica e contabile | Rappresentazione in bilancio | Iscrizione in bilancio | Valore iniziale di iscrizione | Valutazioni e rilevazioni successive | Il metodo LIFO | Il metodo FIFO | Il metodo del costo medio ponderato | Confronto tra i metodi di determinazione del costo dei beni fungibili | Cambio dei criteri contabili | Casi particolari materiali obsoleti o a lento rigiro | Novità D.lgs. 18 agosto 2015, n. 139 |

 

Sotto il profilo economico-aziendale le rimanenze di magazzino sono rappresentate a fecondità semplice  la cui utilità si esaurisce nell’ambito di un unico processo produttivo. I beni facenti parte di tale categoria trovano una loro realizzazione immediata attraverso la loro cessione nello stato in cui si trovano (merci, prodotti finiti e semilavorati di vendita) ovvero a seguito di una loro trasformazione (materie prime, sussidiarie e di consumo, semilavorati di acquisto, prodotti in corso di lavorazione).   Sotto il profilo contabile le rimanenze di magazzino costituiscono dei costi sospesi. Di fatti, in ossequio al principio di competenza economica, i costi sostenuti nel corso dell’esercizio che non si sono trasformati in ricavi devono essere rinviati agli esercizi successivi in cui si ritiene che tale correlazione possa avvenire.  Contabilmente tale sospensione di costo avviene attraverso lo storno dei relativi costi dal conto economico e l’iscrizione di una componente attiva di stato patrimoniale rappresentante il valore dei beni in attesa di utilizzo nel processo produttivo.

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