Focus

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I rapporti tra Cultura e Business: un volano di crescita economica

24 Aprile 2019 | di Elbano De Nuccio, Marco Ligrani

Regimi contabili e fiscali

Il ministero per i Beni e le Attività culturali ha avuto modo di evidenziare che «le nuove risorse finanziarie attivate in questi anni hanno consentito di raggiungere importanti e tangibili risultati. Ma l'intervento finanziario dello Stato non basterà mai a garantire la completa salvaguardia dell'enorme patrimonio artistico e culturale italiano. In questo senso tutte le risorse che l'imprenditoria privata vorrà investire saranno essenziali alla riuscita di una lungimirante e completa valorizzazione delle incomparabili ricchezze del Paese». L’art bonus, introdotto dall’articolo 1 del D.L. 31 maggio 2014, n. 83, rappresenta un incentivo fiscale al mecenatismo in favore del patrimonio culturale sotto forma di credito di imposta, destinato a chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura.

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Il principio del controllo nell'IFRS 15

23 Aprile 2019 | di Paolo Biancone, Silvana Secinaro, Valerio Brescia, Davide Calandra

Ricavi

Il nuovo principio contabile IFRS 15 “Ricavi provenienti da contratti con i clienti” è entrato in vigore il 1° Gennaio 2018 e ha l’obiettivo di armonizzare la normativa nazionale in merito alle informazioni del bilancio in un contesto di continua evoluzione normativa. La finalità del regolatore consiste nel creare un level playing field di riferimento il più possibile completo e trasversale a tutti i settori economici per la rilevazione in bilancio dei ricavi. La nuova norma si basa sul principio del controllo, e dunque, dell’effettivo trasferimento di beni e servizi alla clientela, quale elemento imprescindibile per la contabilizzazione in bilancio dei ricavi.

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La rivalutazione dei beni d'impresa nel bilancio 2018

10 Aprile 2019 | di Monica Greco

OIC - Doc. Interpretattivo 5 - 02-2019 - bozza in consultazione.pdf

Valutazione delle immobilizzazioni

La Legge di Bilancio 2019 ha riaperto ancora una volta i termini della rivalutazione concedendo alle imprese la facoltà a titolo oneroso, di rivalutare i beni di impresa e le partecipazioni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2017. Il beneficio riguarda i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio. La Legge di Bilancio 2019, nel riaprire le porte alla rivalutazione, ha validato anche alcune delle norme previgenti in materia di rivalutazione estendendone, dunque, l'applicazione. Possono essere oggetto della rivalutazione i beni di impresa e le partecipazioni di controllo e collegamento, ad esclusione degli immobili "merce". La rivalutazione può essere applicata a tutti i beni dell'impresa appartenenti alla medesima categoria omogenea e va eseguita nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, per i soggetti con esercizio coincidente con l'anno solare. Dunque, di immediato interesse per i redattori del bilancio, tanto che anche l'OIC ha posto in consultazione il documento interpretativo n.5 in cui analizza sotto il profilo tecnico contabile, le norme della rivalutazione 2019.

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La valutazione dei titoli nel bilancio 2018

09 Aprile 2019 | di Monica Greco

OIC - Doc. Interpretativo n. 4 in consultazione - 02-2019.pdf

Titoli di debito

L'articolo 20 quater del DL n.119/2018, convertito con la Legge n. 136/2018, ha disposto, per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, la deroga dal 2018, in via temporanea, alle norme civilistiche previste in materia di valutazione dei titoli. La novità interviene nell'ambito dei principi contabili nazionali in materia di valutazione dei titoli "non immobilizzati" ovvero quelli iscritti nell’attivo circolante e sin dai bilanci 2018 il redattore di bilancio potrà valutare detti titoli mantenendo gli stessi valori del bilancio precedente. Sarà possibile non procedere alla svalutazione per adeguare al rispettivo "valore di realizzo" desumibile dall’andamento del mercato e, dunque, valutare i titoli al loro valore di iscrizione nel bilancio 2017 - salvo il caso in cui la perdita abbia carattere durevole. Il documento interpretativo n. 4 dell’OIC, bozza in consultazione, di recente pubblicazione, accende i riflettori su questa "deroga" per disciplinarne gli aspetti tecnico contabili e fornire opportuni chiarimenti ai fini della redazione dei bilanci 2018 e della facoltà per gli addetti ai lavori di fruire di detta deroga - validandone, tra l'altro l'applicabilità anche alle partecipazioni. Nell'ambito del documento, inoltre, sono riconfermate alcune posizioni già assunte dall'OIC nel precedente documento interpretativo del 2009.

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EELL: la confluenza del FAL nel FCDE è possibile sin dal riaccertamento straordinario dei residui, ma restano i limiti applicativi

08 Aprile 2019 | di Paolo Longoni, Rosario Poliso

Revisore Enti Locali

La legge di Bilancio consente agli enti destinatari delle anticipazioni di liquidità, che abbiano provveduto a contabilizzare correttamente le stesse con creazione di apposito fondo nella parte accantonata del risultato di amministrazione, di rivedere il maggior disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui, fermo restando il rispetto dell’articolo 3, comma 8, del D.Lgs. 118/2011 il quale prevede che l’operazione di riaccertamento straordinario sia oggetto di un unico atto deliberativo. La norma fornisce la possibilità di far confluire il FAL nel FCDE sin dalla fase di “riaccertamento straordinario dei residui” e, non come finora sostenuto dai magistrati contabili, solo a partire dal conto consuntivo 2015. Dall’applicazione della norma si determinano due effetti distinti: a) la confluenza del FAL nel FCDE migliora l’avanzo disponibile o riduce il disavanzo da ripianare; b) l’ente locale può procedere alla diminuzione del disavanzo da riaccertamento straordinario, con minore impatto sulla quota costante da ripianare in trenta annualità. Il presente intervento, pur non avendo alcun proposito di trattare l’argomento in modo esaustivo, prova a mettere in evidenza i limiti applicativi della norma.

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Finalità e postulati di bilancio: il nuovo OIC 11

04 Aprile 2019 | di Federico Diomeda

OIC 11 – Finalità e postulati del bilancio d’esercizio

L’Organismo Italiano di Contabilità ha pubblicato, a marzo 2018, una versione aggiornata dal principio OIC 11 “Finalità e postulati del bilancio di esercizio”. Rispetto alla versione precedente vi sono diverse novità che è bene illustrare e richiamare per il loro pervasivo impatto sulla redazione dei bilanci di esercizio dei soggetti OIC adopter.

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Equilibri di bilancio per gli Enti territoriali

03 Aprile 2019 | di Paolo Biancone, Silvana Secinaro, Daniel Iannaci

Circolare RGS n. 3 del 14 febbraio 2019.pdf

Revisore Enti Locali

Con Circolare del 14 febbraio 2019, n. 3, la Ragioneria Generale dello Stato ha fornito chiarimenti in materia di equilibrio di bilancio degli Enti territoriali a decorrere dall’anno 2019 ai sensi dell’articolo 1, commi da 819 a 830, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di bilancio 2019).

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La spesa corrente non è finanziabile con il ricorso all’indebitamento

12 Marzo 2019 | di Paolo Biancone, Silvana Secinaro, Valerio Brescia

Revisore Enti Locali

Negli Enti locali, la contabilità finanziaria distingue spese correnti e spese in conto capitale. La spesa corrente è formata principalmente da spese di personale, acquisto di beni e servizi, trasferimenti correnti a una serie di soggetti tra cui famiglie e imprese pubbliche, interessi passivi e poste correttive. La spesa in conto capitale, invece, riguarda investimenti di solito pluriennali e strutturali volti a finanziare acquisto o costruzione di beni e opere immobiliari, beni mobili e macchinari, investimenti consistenti a sostegno di imprese ed enti pubblici, partecipazioni azionarie e concessioni di crediti e anticipazioni. La Corte costituzionale con la sentenza n. 18 del 2019 ha dato una svolta in una prassi quasi consolidata. In particolare, viene definita incostituzionale la disposizione che consente agli Enti locali in stato di predissesto di ricorrere all’indebitamento per gestire in disavanzo la spesa corrente per un trentennio.

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Le novità contabili per le S.R.L. e S.P.A.

04 Marzo 2019 | di Silvana Secinaro, Federico Chmet

Bilancio d'esercizio

La normativa di riferimento per la redazione del bilancio d’esercizio è in continua evoluzione e le importanti modifiche sostanziali che si stanno susseguendo afferiscono anche alla predisposizione del bilancio d’esercizio 2018. Per quanto concerne i principi contabili nazionali (OIC) si analizzeranno, qui di seguito, il nuovo OIC 11, pubblicato in versione definitiva il 22 marzo 2018 e i novelli emendamenti ai principi contabili: OIC 7 (i certificati verdi), OIC 28 (patrimonio netto) e OIC 32 (strumenti finanziari derivati) le cui versioni definitive sono state pubblicate il 28 gennaio 2019, applicabili per i bilanci a decorrere dal primo gennaio 2018 o con data successiva. Verrà analizzata, anche, la deroga all’adozione dei principi contabili internazionali, contenuta nella Legge di bilancio 2019 e, infine, si tratteranno le novità dei principi contabili internazionali con l’IFRS 15 per i bilanci redatti per il 2018 e l’IFRS 16 in vigore dal primo gennaio scorso.

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La continuità aziendale e il rischio di crisi nelle società a partecipazione pubblica

01 Marzo 2019 | di Paolo Longoni

Continuità aziendale: responsabilità del revisore

Il principio del going concern; le diverse definizioni (codice civile, principi IAS IFRS, principi OIC, principi ISA Italia); le novità contenute nel Codice della Crisi d’impresa; il rischio di crisi nelle Società a partecipazione pubblica.

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