Focus

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La gestione contabile dei marchi e dei diritti di brevetto industriale

15 Gennaio 2018 | di Filippo Urbini

OIC 24

OIC 24 - Immobilizzazioni immateriali

I marchi ed i diritti di brevetto industriale sono due differenti tipologie di immobilizzazioni immateriali classificate, all’interno dello stato patrimoniale, rispettivamente nella voce B.I.3) e B.I.4). Il principio contabile OIC 24 definisce il: Marchio: come uno dei segni distintivi dell'azienda (o di un suo prodotto fabbricato e/o commercializzato) potendo consistere in qualunque segno suscettibile di essere rappresentato graficamente, tra cui emblemi, parole, suoni e forme del prodotto o della sua confezione. Il marchio può essere registrato, laddove risponda ai requisiti di liceità, novità e capacità distintiva; ovvero non registrato; Brevetto industriale: diritto esclusivo, tutelato dalle norme di legge, di sfruttamento di un’invenzione;

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L'importanza del Business Plan nella valutazione dell'azienda

09 Gennaio 2018 | di Federico Diomeda

Valutazione d'azienda

Il tema della valutazione di azienda è da sempre caratterizzato dal dibattito dottrinario sulla più adeguata scelta del metodo o criterio di valutazione. Del resto la esplicitazione del criterio è dovere del valutatore in sede di redazione così come può essere indicato dal committente in sede di conferimento dell’incarico. Per quanto diversi i metodi possano essere appare estremamente improbabile che una valutazione di azienda possa prescindere in tutto o in parte dall’esame delle prospettive economiche e finanziarie dell’azienda stessa. Anche una valutazione effettuata con criteri liquidatori può contenere elementi di valore che dipendono da variabili future.

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Valutazione di un’azienda in ipotesi di conferimento

03 Gennaio 2018 | di Gianmaria Gavelli

Valutazione d'azienda

La società oggetto di valutazione è una delle maggiori realtà operanti nel settore della produzione e vendita di lamiere e alluminio in Italia. Il presente articolo ripercorre le principali scelte effettuate dal valutatore nell’ipotesi di conferimento di un ramo d’azienda della società stessa in una srl di nuova costituzione. In particolare vengono descritti il metodo valutativo applicato e il perché della sua scelta, nonché il tasso di attualizzazione utilizzato e la conseguente determinazione del valore economico del complesso aziendale conferito.

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Effetti dell’eliminazione dell’area straordinaria del conto economico

21 Dicembre 2017 | di Gabriele D’Alauro

Conto economico

Il Decreto Legislativo 18 agosto 2015, n. 139, nell’ambito delle modifiche apportate alle norme del codice civile sul bilancio d’esercizio in attuazione della Direttiva 2013/34/UE, ha innovato lo schema del conto economico disponendo in specie l’eliminazione dell’area straordinaria, con conseguente necessità di ricollocare nelle voci appropriate i proventi e gli oneri precedentemente imputati nella suddetta area. D’altro lato, è ora richiesta l’indicazione in nota integrativa di una specifica informativa sugli elementi contabili di entità o incidenza eccezionali.

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I contratti di cash pooling: principali aspetti contabili

20 Dicembre 2017 | di Marco Ghitti, Elisa Gazzani

Bilancio d'esercizio

Nei gruppi imprenditoriali l’ottimizzazione delle risorse finanziarie può essere raggiunta tramite l’analisi e la gestione dei flussi finanziari non solo a livello di singola società, ma in una prospettiva di gruppo. L’allocazione delle risorse monetarie delle società con maggiore liquidità a favore di altre consociate operative permette di ridurre i costi complessivi derivanti dall’accesso al credito. Tale obiettivo può essere raggiunto dall’utilizzo di contratti di finanziamento inter-societari e dai contratti di conto corrente inter-societari, questi ultimi denominati anche contratti di tesoreria accentrata o di cash pooling (letteralmente, accentramento di liquidità).

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Riforma del Terzo settore: contabilità e bilancio degli ETS

19 Dicembre 2017 | di Fabrizio Papotti , Antonella Tarsia Morisco

Bilancio d'esercizio

Il Codice del Terzo settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117) prevede alcune disposizioni relative alla tenuta della contabilità ed alla redazione del bilancio. Tale disciplina deve essere letta tenendo in considerazione le caratteristiche e le finalità precipue degli enti a cui è destinata. Così, mediante la tenuta di una contabilità separata è possibile rilevare distintamente i fatti amministrativi relativi all’attività istituzionale rispetto a quelli relativi all’attività commerciale. Allo stesso modo, al bilancio degli ETS, sia nella forma di rendiconto finanziario per cassa che di bilancio composto da stato patrimoniale, rendiconto finanziario e relazione di missione, sono applicabili i principi contabili introdotti dal D.Lgs. 139/2015, con le particolarità dettate, da una parte, dalla necessità di perseguire l’economicità, l’efficacia e l’efficienza della gestione e, dall’altra parte, dalle caratteristiche che differenziano gli ETS dalle società commerciali.

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Criticità legate alla chiusura dei bilanci al 31 dicembre 2017, in relazione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS

14 Dicembre 2017 | di Paola Pedotti

Bilancio d'esercizio

L’obiettivo di questa guida è fornire una sintesi degli aspetti di maggiore attualità e rilevanza in materia di applicazione dei principi contabili internazionali ai bilanci per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017.

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Strumenti finanziari derivati: rilevazione e valutazione secondo i principi contabili internazionali

13 Dicembre 2017 | di Elbano De Nuccio

IAS 39

Strumenti finanziari

Il presente lavoro prende avvio dalla consapevolezza della sempre più diffusa contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati. L’importanza del tema è determinata dai cambiamenti attuati alla disciplina contabile nazionale che trae diretta ispirazione dalla disciplina contabile internazionale sugli strumenti finanziari derivati. Con l'approfondimento si intende fornire un quadro conoscitivo sintetico delle principali disposizioni previste nei principi contabili internazionali in tema di derivati.

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I controlli e le verifiche del collegio sindacale investito dell'incarico di revisione legale

11 Dicembre 2017 | di Amedeo Mellaro

Controllo

In talune circostanze, al collegio sindacale può essere affidata, oltre alla funzione di vigilanza ex artt. 2403 e ss. C.C., anche quella di revisione legale ai sensi del D.Lgs. n. 39/2010 e nel rispetto dei principi di revisione ISA Italia. L’esercizio congiunto di tali funzioni, da cui discende la presenza di numerosi controlli strettamente complementari tra di loro, comporta lo sviluppo di significative sinergie. Il presente lavoro sofferma l’attenzione proprio sul ruolo dei sindaci/revisori ed ha lo scopo di raccordare gli istituti della vigilanza e del controllo anche alla luce dei principi di revisione ISA Italia.

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Apertura di una stabile organizzazione all’estero: adempimenti civilistici e contabili

04 Dicembre 2017 | di Alberto Molgora

Bilancio d'esercizio

Il presente scritto si propone di evidenziare talune considerazioni di carattere operativo di matrice civilistico contabile aventi ad oggetto l’implementazione di una stabile organizzazione all’estero di società residente in Italia, avendo cura di porre in evidenza i riferimenti di prassi e di giurisprudenza in proposito esistenti, nell’auspicio di supportare l’operato dei contribuenti anche innanzi ad eventuali futuri possibili contraddittori al riguardo in essere con l’Amministrazione Finanziaria. Anche per tali ragioni, si è inteso opportuno richiamare altresì per sintesi, nella parte conclusiva del presente riscontro, alcune osservazioni in ordine ai profili di fiscalità diretta della peculiare fattispecie in esame

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