Focus

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Gli strumenti per il monitoraggio della continuità aziendale

04 Gennaio 2019 | di Federico Diomeda

Key performance indicators

Come noto, a breve, nel Codice Civile, sarà introdotto un obbligo generalizzato per tutti gli imprenditori, con la introduzione del secondo comma dell’articolo 2086 che così recita: “L’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento, per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale”.

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Il trattamento civilistico, contabile e fiscale delle spese di manutenzione su beni di terzi

03 Gennaio 2019 | di Amedeo Mellaro

Immobilizzazioni materiali

In vista della chiusura dei bilanci d’esercizio al 31/12/2018 e considerata la tematica di indiscusso interesse nel mondo delle imprese, il presente contributo intende soffermare l’attenzione sul trattamento civilistico, contabile e fiscale delle spese di manutenzione ordinarie e straordinarie su beni di terzi, mettendole a confronto con quelle sostenute su beni di proprietà. L'argomento viene affrontato e analizzato con un taglio pratico ed operativo per permettere di far luce sui diversi meccanismi e tecniche contabili di rilevazione in bilancio, sia ai fini OIC che IAS.

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CSR, erogazioni liberali e forme di intervento sociale: agevolazioni fiscali e opportunità per l’impresa attenta al sociale

28 Dicembre 2018 | di Paola Aglietta

Bilancio sociale

Sono ormai di grande rilievo i temi dell’impegno, e della responsabilità sociale in capo alle imprese, dell’attenzione al beneficio comune, della creazione di valore sul territorio. Per le imprese, si tratta non solo di atti di generosità e scelte di valore etico, ma anche di vere e proprie strategie aziendali di investimento sul territorio, mirate ad avere un impatto sociale e un ritorno in termini di creazione di valore. Non ultimo, l’investimento di impatto sociale può essere per le imprese anche una scelta strategica di immagine, volta a rafforzare il brand. La normativa fiscale prevede agevolazioni per le erogazioni liberali, nonché crediti di imposta specifici, come l’art-bonus o lo school-bonus. Il tema è di tutta attualità e presenta profili interessanti per l’impresa attenta al tema della responsabilità sociale.

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Leasing finanziario: aspetti contabili e conseguenze nella determinazione del reddito

27 Dicembre 2018 | di Lorenzo Meroni

Ctr_Lombardia_4221-2018.pdf

Leasing

Il presente contributo ha l’obiettivo di fornire una panoramica generale con riferimento al trattamento contabile delle operazioni di leasing finanziario nei bilanci di esercizio. Nel dettaglio, confrontando quanto previsto dalla normativa italiana raccordata con i principi contabili italiani OIC ed i principi contabili internazionali IFRS, verrà valutata la possibilità di adottare il metodo di contabilizzazione c.d. “finanziario” in luogo del metodo c.d. “patrimoniale” in ossequio al principio di prevalenza della sostanza sulla forma e le conseguenti ripercussioni fiscali derivanti dall’applicazione del principio di “derivazione forzata” previsto dall’articolo 83, comma 1, del Tuir (come modificato dal Decreto-legge del 30/12/2016 n. 244 Articolo 13 bis e correlate regole attuative previste dal D.M. 3 agosto 2017) anche alla luce della recente decisione della CTR Lombardia R.G.A n. 422 del 2018.

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Il nuovo IFRS 15 (Ricavi): aspetti contabili e fiscali. Analisi della circolare Assonime n. 23 del 26 ottobre 2018

07 Dicembre 2018 | di Filippo Urbini

Lavori in corso su ordinazione

Assonime, con la circolare n. 23 del 26 ottobre 2018, ha analizzato le ricadute civilistiche e fiscali del nuovo principio contabile internazionale IFRS 15 “Ricavi da contratti con la clientela”. Tale principio sostituisce il precedente IAS 11 “Contratti di costruzione” e IAS 18 “Ricavi” nonché tutte le interpretazioni che nel corso dei vari anni si erano stratificate sui precedenti principi (SIC 31, IFRIC 13-15-18). Gli elementi di innovatività introdotti sono molteplici, in particolare il requisito del controllo su un bene/servizio come strumento per definire se un’entità ha il diritto o meno di rilevare il ricavo in bilancio.

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I revisori dei conti nelle S.r.l. e il nuovo codice della crisi d'impresa

30 Novembre 2018 | di Silvana Secinaro

Revisore legale dei conti

Il Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, di recente approvazione preventiva da parte del Consiglio dei Ministri, pone molto risalto al ruolo dei revisori dei conti. L’effetto di tale indirizzo normativo è potenziare il ruolo del revisore dei conti nelle società a responsabilità limitata, introducendo importanti novità in tema di nomina, ruoli e controlli.

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Documenti del CNDCEC a supporto dell’attività di revisione del sindaco-revisore

28 Novembre 2018 | di Marcella Carena

Sindaci

La realtà produttiva italiana è caratterizzata da una prevalenza di imprese di dimensioni medio-piccole, in cui, nella maggioranza dei casi, la funzione di revisione legale è affidata al collegio sindacale. I documenti del CNDCEC presi in esame, si pongono come duplice obiettivo, di affrontare e risolvere i problemi di coordinamento tra la disciplina ed il ruolo del collegio sindacale e del revisore legale, oltre che di adattare le procedure e le tecniche di revisione all’impresa di minori dimensioni.

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Il bilancio consolidato degli enti locali – Un caso applicativo

23 Novembre 2018 | di Paolo Biancone, Silvana Secinaro, Federico Chmet

Revisore Enti Locali

La redazione del bilancio consolidato è un adempimento obbligatorio per tutte le aziende pubbliche territoriali. Nell’articolo che segue si prende in esame un caso concreto di definizione dell’area di consolidamento di un comune.

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OIC 9 – Profili dell’Impairment test collegati a IAS 36 e PIV

22 Novembre 2018 | di Marco Ghitti, Alessandro Socrate

Impairment test

Ad ogni data di riferimento del bilancio, la società deve valutare se esiste un indicatore che attesti la possibilità di una perdita durevole di valore di una immobilizzazione, considerata singolarmente o come gruppo di attività e, in caso affermativo, deve procedere alla stima del Valore Recuperabile della stessa da comparare al relativo Valore Netto Contabile. Nel caso in cui il Valore Netto Contabile fosse maggiore del Valore Recuperabile, il principio richiede l’iscrizione di una svalutazione, pari alla differenza dei due valori.

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La valutazione delle PMI: criticità nel processo di stima

09 Novembre 2018 | di Andrea Cecchetto

Valutazione d'azienda

Un'indagine svolta dal CNDCEC ha evidenziato che ben il 56,2% dei colleghi valuta solitamente piccole aziende (10-50 dipendenti). In una situazione 'transitoria', poco dopo l'introduzione dei Piv (Principi Italiani di Valutazione) e in assenza di Esempi Illustrativi o di altri documenti dell'Oiv che calino i Piv in un contesto di piccole realtà, i professionisti italiani si trovano comunque a dover applicare - direttamente o indirettamente - tali principi. Partendo dalle lettere di commento ai Piv e dai primi convegni tenuti in Italia sul tema-Piv, l’autore affronta il tema della valutazione delle Pmi.

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