Guide agli adempimenti

Guide agli adempimenti

Società a controllo pubblico: misurazione del rischio di crisi e sistemi di pianificazione e controllo

23 Marzo 2018 | di Luigi Brusa

D.Lgs. n. 175/2016

Relazione sulla gestione

L’articolo focalizza l’attenzione sull’obbligo per le società a controllo pubblico di predisporre speciali programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale e prende in considerazione, in particolare, il caso delle utilities facenti riferimento a Utilitalia (che riunisce imprese di Acqua, Ambiente, Energia). In tale ambito, è stato individuato un numero limitato di indicatori e di “soglie d’allarme”, atti a segnalare “una situazione di superamento anomalo dei parametri fisiologici di normale andamento”. Il focus è posto sulla necessità che, a monte di tali indicatori (tipicamente di bilancio d’esercizio), sussista non solo un adeguato sistema di controllo di gestione che consenta di risalire alle cause dei corrispondenti valori, ma anche e soprattutto un sistema di pianificazione strategica opportunamente strutturato, idoneo a segnalare i fattori critici di rischio gravanti sulla strategia aziendale e i suoi obiettivi.

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IFRS 15, ripartizione del prezzo dell'operazione tra le obbligazioni di fare

15 Marzo 2018 | di Alberto Quagli

Ricavi

Continua la trattazione dell'IFRS 15 con un focus sulla ripartizione del prezzo dell'operazione tra le obbligazioni di fare.

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Il principio di derivazione per i soggetti OIC Adopter

13 Marzo 2018 | di Alessandro Panno

Bilancio d'esercizio

La riforma contabile introdotta con il D.Lgs. 139/2015 e le conseguenti modificazioni dei principi contabili nazionali hanno comportato l'emanazione anche in campo fiscale di una norma di coordinamento della disciplina IRES e IRAP che ha trovato completamento nel DL 244/2016 e nei decreti attuativi del 3 agosto 2017 e del 10 gennaio 2018. Le nuove fattispecie contabili acquisiscono rilevanza fiscale in virtù del principio di derivazione "rafforzata", già presente nell’art. 83 del Testo unico per i soggetti IAS/IFRS, ora esteso anche ai soggetti che redigono il bilancio secondo i principi contabili nazionali, diversi dalle micro-imprese; in base a tale principio, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti dai nuovi principi contabili OIC assumono rilevanza anche ai fini della determinazione del reddito imponibile, anche quando questi non risultino allineati con i criteri previsti in particolare dai commi 1 e 2 dell’art. 109 del Tuir. Oltre a specifici interventi di coordinamento di diversi articoli del Testo Unico resi necessari dai rinnovati criteri di valutazione e rappresentazione, anche il principio di competenza (l'art. 109, commi 1 e 2) viene derogato dalle nuove norme, complessivamente improntate al recepimento di un modello contabile basato sulla prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica delle operazioni aziendali.

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La rilevazione civile, contabile e fiscale del know how

08 Marzo 2018 | di Stefano Mazzocchi

Art. 2424 c.c.

OIC 24 - Immobilizzazioni immateriali

Partendo dalla lettura civilistica e dalle modalità di classificazione in bilancio dei costi relativo al know how, l'Autore inquadra la disciplina anche all'interno delle norme tributarie e dei principi contabili (nazionali ed internazionali). Vengono quindi proposti alcuni esempi di scritture contabili iniziali, di ammortamento, di dimissione o vendita dell'intangibile, nonché di rilevazione dei contributi pubblici.

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Revisore legale, le novità legate agli ISA Italia

28 Febbraio 2018 | di Corrado Aprico

Principi di revisione

La Ragioneria Generale dello Stato (di seguito “RGS”) di recente è intervenuta con Determina n. 4993 del 12 gennaio 2018, per aggiornare taluni principi di revisione (ISA Italia), precedentemente adottati con Determina MEF del 23 dicembre 2014. Tale aggiornamento si è reso necessario per tener conto delle novità normative introdotte in materia di revisione legale e, in particolare, delle disposizioni contenute nel DLgs 135/2016, che hanno modificato in maniera significativa il DLgs 39/2010, e della normativa europea di cui al Regolamento (UE) 537/14 (di seguito il “Regolamento”) riguardante la revisione degli Enti di Interesse Pubblico (EIP). Con il presente articolo si intende passare in rassegna i principali aggiornamenti intervenuti in ogni singolo principio, alla luce delle novità legislative introdotte, con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione anche sugli impatti, che tali aggiornamenti, comporteranno in termini di approccio organizzativo con cui il revisore deve svolgere le proprie funzioni, sia per risultare adempiente rispetto agli obblighi sempre più stringenti imposti dalla normativa e, al contempo, risultare efficiente in termini di risorse e tempi impiegati nello svolgimento dell’incarico.

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L’applicazione dell’IFRS 9 alle imprese non finanziarie

26 Febbraio 2018 | di Matteo Ogliari

Bilancio d'esercizio

Nel luglio 2014, l’International Accounting Standards Board (di seguito anche “IASB”) ha pubblicato la versione finale dell’IFRS 9 – Strumenti finanziari (di seguito anche “IFRS 9” o “Principio” o “Standard”). Il documento accoglie i risultati del progetto intrapreso dallo IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 – Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione (di seguito anche “IAS 39”) in vigore fino al 31 dicembre 2017. Il nuovo Principio è entrato in vigore il 1° gennaio 2018.

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L’obbligo di rendicontazione delle informazioni non finanziarie nei bilanci di esercizio

31 Gennaio 2018 | di Marcella Carena

Bilancio d'esercizio

La rendicontazione delle informazioni non finanziarie è disciplinata dal D.Lgs.n.254/2016 che ha recepito nel nostro ordinamento la direttiva comunitaria 2014/95/UE. L’adempimento si applica agli esercizi finanziari che decorrono dal 1° gennaio 2017 e consiste in sintesi nell’obbligo di redazione di una dichiarazione contenente una serie di informazioni di natura non finanziaria (temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva). Tale dichiarazione deve essere redatta per ogni esercizio finanziario e può essere individuale, cioè relativa alla singola società, oppure consolidata ovvero riferita ad un gruppo di società. Le informazioni possono essere contenute nella relazione sulla gestione o in documenti separati. Il mancato rispetto dell’obbligo informativo è sanzionato sia in capo agli amministratori che ai sindaci

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Le novità legate all’OIC 19

26 Gennaio 2018 | di Paola Pedotti

OIC 19 - Debiti

L’OIC in data 29 dicembre 2017, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 12 del D.lgs. 18 agosto 2015, n. 139, ha provveduto ad apportare alcuni emendamenti ai principi contabili nazionali che aveva emesso a dicembre 2016.

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La gestione contabile dei marchi e dei diritti di brevetto industriale

15 Gennaio 2018 | di Filippo Urbini

OIC 24

OIC 24 - Immobilizzazioni immateriali

I marchi ed i diritti di brevetto industriale sono due differenti tipologie di immobilizzazioni immateriali classificate, all’interno dello stato patrimoniale, rispettivamente nella voce B.I.3) e B.I.4). Il principio contabile OIC 24 definisce il: Marchio: come uno dei segni distintivi dell'azienda (o di un suo prodotto fabbricato e/o commercializzato) potendo consistere in qualunque segno suscettibile di essere rappresentato graficamente, tra cui emblemi, parole, suoni e forme del prodotto o della sua confezione. Il marchio può essere registrato, laddove risponda ai requisiti di liceità, novità e capacità distintiva; ovvero non registrato; Brevetto industriale: diritto esclusivo, tutelato dalle norme di legge, di sfruttamento di un’invenzione;

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Valutazione di un’azienda in ipotesi di conferimento

03 Gennaio 2018 | di Gianmaria Gavelli

Valutazione d'azienda

La società oggetto di valutazione è una delle maggiori realtà operanti nel settore della produzione e vendita di lamiere e alluminio in Italia. Il presente articolo ripercorre le principali scelte effettuate dal valutatore nell’ipotesi di conferimento di un ramo d’azienda della società stessa in una srl di nuova costituzione. In particolare vengono descritti il metodo valutativo applicato e il perché della sua scelta, nonché il tasso di attualizzazione utilizzato e la conseguente determinazione del valore economico del complesso aziendale conferito.

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