Guide agli adempimenti

Guide agli adempimenti

La gestione delle perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni (Parte II)

01 Dicembre 2017 | di Federico Diomeda

OIC 9 – Svalutazione per perdite durevoli

Continuiamo con la seconda parte sulla trattazione del principio contabile OIC 9. In questo secondo contributo i temi trattati dall’autore sono: l’approccio semplificato sulle perdite durevoli per quanto riguarda le piccole e le micro-imprese e la contabilizzazione del ripristino del valore.

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La gestione delle perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni (I Parte)

30 Novembre 2017 | di Federico Diomeda

OIC 9 – Svalutazione per perdite durevoli

Il principio contabile OIC 9 nella sua ultima versione, di Dicembre 2016 con effetto dagli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2016, ha lo scopo di definire il trattamento contabile delle perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali richiamate dall’articolo 2426 CC , comma 1 n. 3 del Codice Civile. Le perdite durevoli di valore sono definite nel principio come “la diminuzione di valore che rende il valore recuperabile di una immobilizzazione, determinato in una prospettiva di lungo termine, inferiore rispetto al suo valore netto contabile”. Le ragioni per cui le perdite durevoli di valore debbono essere iscritte in bilancio sono intuitive: il principio della rappresentazione veritiera degli elementi costituenti il patrimonio sociale non può tollerare il mantenimento in bilancio di valori che non siano supportati da ragioni economiche o di mercato. Questa guida affronta e illustra la contabilizzazione delle perdite durevoli di valore e dell’eventuale ripristino di valore e si conclude con alcune osservazioni inerenti la particolare rilevanza che il principio OIC 9 ha nell’ottica generale della verifica della continuità aziendale.

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Bilancio di Previsione: importanza nella prospettiva della continuità aziendale e dei nuovi OIC 2016

29 Novembre 2017 | di Marco Ghitti, Elisa Gazzani

Bilancio d'esercizio

Con il termine “bilancio di previsione” solitamente si intende il documento contabile in cui viene esposta, in maniera sistematica, la modalità attraverso cui avviene il reperimento e l’impiego delle risorse pubbliche. Tale documento rappresenta il principale riferimento per l’allocazione, la gestione ed il monitoraggio di entrare ed uscite degli enti territoriali, i loro organismi strumentali ed i loro enti strumentali in contabilità finanziaria. Secondo le disposizioni attualmente vigenti, tale documento viene redatto annualmente, con un orizzonte temporale triennale. È quindi, a tutti gli effetti, un documento “programmatico”.

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Le novità per il bilancio di esercizio: il nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 - Leases

14 Novembre 2017 | di Alessandro Panno

Leasing

Con il Regolamento (UE) n°2017/1986 del 31 ottobre 2017, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea (L 291/1) il 9 novembre 2017, si è conclusa la procedura di omologazione (endorsment) del nuovo principio contabile internazionale per la contabilizzazione dei contratti di locazione finanziaria e operativa, l'IFRS 16 - Leases, che dal 1 gennaio 2019 sostituirà l'attuale IAS 17 e le interpretazioni ad esso collegate (IFRIC 4, SIC 15, SIC 27). Il nuovo principio contabile cambia radicalmente la prospettiva di rilevazione e rappresentazione dei contratti di locazione, soprattutto per i conduttori; elimina la distinzione tra leasing finanziario e leasing operativo e prevede che tutte le operazioni di leasing siano contabilizzate allo stesso modo, sopra la linea, tra le attività e le passività del bilancio dei locatari.

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La nuova sfida del Terzo Settore: con la riforma più controlli su conti e gestione

13 Novembre 2017 | di Gabriella Ricciardi

Contabilità ordinaria

La riforma del Terzo Settore (legge 106 del 2016 e successivi decreti delegati) ha introdotto importanti novità per gli oltre 300.000 enti attivi in Italia in questo comparto. Dal punto di vista amministrativo e contabile gli Enti del Terzo Settore (ETS), in base a tipologie e dimensioni, devono tenere le scritture contabili e redigere, a seconda dei casi, un bilancio o un rendiconto finanziario per cassa, predisporre il bilancio sociale e pubblicare gli emolumenti degli amministratori. Viene poi introdotta la nomina dell'organo di controllo e l’obbligo della revisione legale dei conti al di sopra di alcuni parametri.

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Come classificare gli immobili in bilancio

07 Novembre 2017 | di Paola Aglietta

OIC 16

OIC 16 - Immobilizzazioni materiali

La classificazione degli immobili nel bilancio avviene sulla base delle norme del codice civile e tenendo conto dei principi contabili (OIC 16), sulla base della destinazione e dell’utilizzo degli stessi nell’ambito dell’attività svolta dalla società. Il principio contabile OIC 16, nella versione attuale, si basa sulla distinzione tra “fabbricati strumentali” e “fabbricati non strumentali” e postula il principio generale secondo il quale i fabbricati devono essere sempre ammortizzati, salvo il solo caso dei fabbricati non strumentali con valore residuo pari o superiore al valore netto contabile. Parzialmente diversa la classificazione ai fini fiscali, della quale si fa breve cenno.

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Conferimento d’azienda: fiscalità indiretta ed aspetti contabili

02 Novembre 2017 | di Fabrizio Papotti , Elisa Boaro

Art. 2555 c.c

Contabilizzazione delle imposte

Il conferimento d’azienda offre indubbiamente maggiori vantaggi rispetto ad altre tipologie di operazioni straordinarie che garantiscono un risultato analogo. La fiscalità indiretta, apparentemente semplice in considerazione dell’esclusione dell’operazione dal campo di applicazione dell’IVA, impone comunque un’attenta analisi delle conseguenze che derivano dal generale principio di successione della società conferitaria nei diritti e negli obblighi IVA del soggetto conferente. Le scritture contabili, che devono riflettere tale continuità, sono il punto di partenza per una gestione ottimale dell’operazione, nonché per assicurare la corretta compilazione della dichiarazione IVA.

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La gestione contabile delle azioni proprie

24 Ottobre 2017 | di Gabriele D’Alauro

D.Lgs. n. 139/2015

Bilancio d'esercizio

Il Decreto Legislativo 18 agosto 2015, n. 139, nell’ambito delle modifiche apportate alle norme del codice civile sul bilancio d’esercizio in attuazione della Direttiva 2013/34/UE, ha innovato le modalità di registrazione ed esposizione in bilancio delle azioni proprie. Esse non devono più essere rilevate nell’attivo a fronte della costituzione di una riserva indisponibile, bensì a diretta riduzione del patrimonio netto mediante l’imputazione ad una specifica riserva di segno negativo, comportando altresì modifiche nella contabilizzazione delle operazioni successive al loro acquisto.

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Cessione agevolata dei beni ai soci entro il prossimo 2 ottobre

13 Settembre 2017 | di Paola Aglietta

Immobilizzazioni materiali

La Legge di Stabilità 2017 ha riproposto, insieme all’assegnazione agevolata, la cessione agevolata dei beni ai soci, da effettuare entro il 30 settembre prossimo (termine che slitta a lunedì 2 ottobre), a condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro dei soci, se prescritto, alla data del 30 settembre 2015 (L. 11 dicembre 2016 art. 1 c. 565 e precedente L. 28 dicembre 2015 art. 1 cc. 115-120). Si tratta di una disciplina speciale che permette la fuoriuscita dei beni dal regime di impresa beneficiando di un regime di tassazione di favore rispetto a quello ordinario, sostitutivo sia ai fini delle imposte dirette, che delle imposte di registro, ipotecarie e catastali.

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La valutazione dei crediti e dei debiti nel bilancio d’esercizio: criterio del costo ammortizzato e attualizzazione

05 Maggio 2017 | di Alessandro Panno

Valutazione di crediti e debiti

Tra le novità introdotte dal Decreto Legislativo 18 agosto 2015, n. 139, la valutazione al costo ammortizzato e l’attualizzazione dei crediti, dei debiti e dei titoli immobilizzati, rappresenta probabilmente una delle novità più rilevanti nell’ambito del processo valutativo di bilancio, e che comporta i maggiori impatti applicativi; il nuovo art. 2426 c.c. prevede infatti che tutti i crediti e tutti i debiti, indipendentemente dalla loro origine o natura, debbano essere rilevati in bilancio applicando il criterio del costo ammortizzato, modello valutativo di chiara matrice finanziaria mutuato dai principi contabili internazionali. A fronte della complicazione collegata alla maggior complessità insita in questo criterio valutativo, sono previsti casi di esenzione a seconda delle dimensioni aziendali e del conseguente modello di bilancio adottato. L’applicazione pratica del nuovo criterio è poi anche influenzata dagli effetti del rinnovato sistema dei principi di redazione del bilancio, primo tra tutti quello della rilevanza.

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