Guide agli adempimenti

Guide agli adempimenti

Conferimento d’azienda: fiscalità indiretta ed aspetti contabili

02 Novembre 2017 | di Fabrizio Papotti , Elisa Boaro

Art. 2555 c.c

Contabilizzazione delle imposte

Il conferimento d’azienda offre indubbiamente maggiori vantaggi rispetto ad altre tipologie di operazioni straordinarie che garantiscono un risultato analogo. La fiscalità indiretta, apparentemente semplice in considerazione dell’esclusione dell’operazione dal campo di applicazione dell’IVA, impone comunque un’attenta analisi delle conseguenze che derivano dal generale principio di successione della società conferitaria nei diritti e negli obblighi IVA del soggetto conferente. Le scritture contabili, che devono riflettere tale continuità, sono il punto di partenza per una gestione ottimale dell’operazione, nonché per assicurare la corretta compilazione della dichiarazione IVA.

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La gestione contabile delle azioni proprie

24 Ottobre 2017 | di Gabriele D’Alauro

D.Lgs. n. 139/2015

Bilancio d'esercizio

Il Decreto Legislativo 18 agosto 2015, n. 139, nell’ambito delle modifiche apportate alle norme del codice civile sul bilancio d’esercizio in attuazione della Direttiva 2013/34/UE, ha innovato le modalità di registrazione ed esposizione in bilancio delle azioni proprie. Esse non devono più essere rilevate nell’attivo a fronte della costituzione di una riserva indisponibile, bensì a diretta riduzione del patrimonio netto mediante l’imputazione ad una specifica riserva di segno negativo, comportando altresì modifiche nella contabilizzazione delle operazioni successive al loro acquisto.

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Cessione agevolata dei beni ai soci entro il prossimo 2 ottobre

13 Settembre 2017 | di Paola Aglietta

Immobilizzazioni materiali

La Legge di Stabilità 2017 ha riproposto, insieme all’assegnazione agevolata, la cessione agevolata dei beni ai soci, da effettuare entro il 30 settembre prossimo (termine che slitta a lunedì 2 ottobre), a condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro dei soci, se prescritto, alla data del 30 settembre 2015 (L. 11 dicembre 2016 art. 1 c. 565 e precedente L. 28 dicembre 2015 art. 1 cc. 115-120). Si tratta di una disciplina speciale che permette la fuoriuscita dei beni dal regime di impresa beneficiando di un regime di tassazione di favore rispetto a quello ordinario, sostitutivo sia ai fini delle imposte dirette, che delle imposte di registro, ipotecarie e catastali.

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La valutazione dei crediti e dei debiti nel bilancio d’esercizio: criterio del costo ammortizzato e attualizzazione

05 Maggio 2017 | di Alessandro Panno

Valutazione di crediti e debiti

Tra le novità introdotte dal Decreto Legislativo 18 agosto 2015, n. 139, la valutazione al costo ammortizzato e l’attualizzazione dei crediti, dei debiti e dei titoli immobilizzati, rappresenta probabilmente una delle novità più rilevanti nell’ambito del processo valutativo di bilancio, e che comporta i maggiori impatti applicativi; il nuovo art. 2426 c.c. prevede infatti che tutti i crediti e tutti i debiti, indipendentemente dalla loro origine o natura, debbano essere rilevati in bilancio applicando il criterio del costo ammortizzato, modello valutativo di chiara matrice finanziaria mutuato dai principi contabili internazionali. A fronte della complicazione collegata alla maggior complessità insita in questo criterio valutativo, sono previsti casi di esenzione a seconda delle dimensioni aziendali e del conseguente modello di bilancio adottato. L’applicazione pratica del nuovo criterio è poi anche influenzata dagli effetti del rinnovato sistema dei principi di redazione del bilancio, primo tra tutti quello della rilevanza.

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Gli effetti del Milleproroghe sui bilanci d'esercizio 2016

30 Marzo 2017 | di Pierangelo Reale

Bilancio d'esercizio

La recente conversione cd. Milleproroghe ha introdotto, tra gli altri, l’art 13-bis “Coordinamento della disciplina in materia di IRES e IRAP con il Decreto Legislativo n. 139/2015”, con l’intento di coordinare la disciplina fiscale in tema di imposte dirette con le nuove regole di redazione del bilancio e degli aggiornati OIC emanati a dicembre 2016. Il contributo tratta specificatamente i temi connessi agli effetti del Decreto Milleproroghe ai fini IRES in materia di interessi (ex art. 96 TUIR), la gestione transitoria dei costi patrimonializzati in esercizi anteriori al 1/1/2016 (ex art. 109, co. 4, TUIR) e le spese relative a più esercizi (ex art. 108 TUIR) ed ai fini della determinazione della base imponibile IRAP.

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Il bilancio delle PMI alla luce del D.lgs. 139/2015

14 Marzo 2017 | di Claudio Sottoriva

D.Lgs. n. 139/2015

Bilancio in forma abbreviata

Il D.Lgs. n. 139/2015, con il quale il nostro Paese ha recepito la Direttiva 2013/34/UE, che ha abrogato la IV e la VII Direttiva CEE (recepite, all’epoca, con il D.Lgs. n. 127/1991), ha introdotto – nel solco degli obiettivi della Direttiva, finalizzata, tra l’altro, alla riduzione degli adempimenti contabili a carico delle imprese – le micro-imprese. Per esse è previsto un apposito regime contabile per quanto attiene alla redazione del bilancio di esercizio.

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La contabilizzazione dei contributi

25 Agosto 2016 | di Francesco Barone

Contributi in conto capitale, conto esercizio

Le novità sul bilancio d’esercizio, introdotte dal D.Lgs n. 139/2015, in attuazione della Direttiva 2013/34/UE, hanno indotto l’Organismo Italiano di Contabilità (OIC), ad aggiornare alcuni principi contabili al fine di adeguarli alle nuove disposizioni contenute nel Codice civile. Il rinnovamento “tocca” anche la disciplina contabile dei contributi, per cui sembra opportuno evidenziare la possibile contabilizzazione, non trascurando l’aspetto fiscale, che ha subìto, nel corso degli anni, un notevole cambiamento, influenzando anche il modo di rappresentarli nelle scritture contabili.

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Deposito del bilancio, le sanzioni per le società in caso di omissione o deposito tardivo

06 Luglio 2016 | di Federico Gavioli

Bilancio d'esercizio

Il termine entro il quale è obbligatorio convocare l'assemblea per l'approvazione del bilancio è stabilito dall'art. 2364 c.c. e non deve superare i 120 giorni dalla data di chiusura dell'esercizio sociale. Il Codice civile consente alle imprese di “spostare”, in casi particolari, la scadenza fino a 180 giorni dopo la chiusura dell’esercizio. Entro 30 giorni dall’approvazione da parte dell’assemblea, il bilancio deve essere depositato presso il Registro delle Imprese. L’art. 2630 c.c., prevede che per omessi depositi e denunce al Registro delle Imprese, si applichi la sanzione amministrativa pecuniaria da 103 a 1.032 euro: tale sanzione, nello specifico caso dell’omesso deposito, è aumentata di un terzo. Se poi la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria è ridotta ad un terzo.

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La cancellazione delle spese di ricerca e pubblicità dal bilancio d'esercizio

21 Aprile 2016 | di Amedeo Mellaro

D.lgs. n. 139/2015

Bilancio d'esercizio

Nell’alveo delle molteplici innovazioni introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015 sui bilanci d’esercizio delle società di capitali, pare opportuno approfondire i principali risvolti contabili e fiscali derivanti dai nuovi criteri di valutazione degli oneri pluriennali, con particolare riguardo ai costi di ricerca e pubblicità. Gli operatori economici ed i loro consulenti, dovranno valutare approfonditamente gli effetti causati dal recepimento della Direttiva europea n. 2013/34, non solo sul bilancio 2016 ma anche su quello 2015, in corso di chiusura.

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