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Adeguatezza del quadro normativo UE in materia di obblighi di informativa al pubblico: le risposte di ASSONIME

 

Con la consultazione n. 7/2018 (diffusa il 24 luglio) ASSONIME ha risposto al lungo questionario della Commissione Europea intitolato Fitness check on the EU framework for public reporting by companies.

 

Gli obiettivi della consultazione sono valutare se il vigente quadro dell'UE:

a) sia ancora pertinente al conseguimento degli obiettivi;

b) apporti un valore aggiunto a livello europeo;

c) sia efficiente;

d) risulti coerente a livello interno e con le altre politiche europee;

e) appaia efficace e non inutilmente oneroso;

f) sia adatto a nuove sfide futuribili (sostenibilità, digitalizzazione).

 

La Consultazione passa in rassegna, tra le altre: a) la disciplina generale i tema di bilanci individuali e d'esercizio secondo la direttiva 2013/34; b) la disciplina relativa alle società quotate prevista dal Regolamento 1606/2002, dalla Direttiva 2004/109 (c.d. Transparency) e dal Regolamento MAR 596/2014; c) la disciplina delle informazioni non finanziarie e delle informazioni sulla diversità degli organi sociali secondo la direttiva 2014/95. Un apposito passaggio si sofferma poi sui temi della digitalizzazione - the digitalisation challenge.

 

A livello di principi generali, ASSONIME ha rimarcato la necessità di una semplificazione del quadro normativo e di una maggiore focalizzazione rispetto ai fruitori dell'informazione.

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