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Disciplina contabile relativa all’iscrizione in bilancio delle attività per imposte anticipate: il punto della FNC

 
La redazione del bilancio di esercizio trova le sue fonti normative negli articoli del Codice Civile e nei principi contabili nazionali (OIC), nonché nei  principi  contabili internazionali IAS/IFRS per le  società  che ne sono  obbligate  o che esercitino la facoltà. La determinazione della base imponibile, dal canto suo, avviene nel rispetto della  normativa fiscale prevista dal D.P.R. n. 917/1986. Nel TUIR è esplicitamente previsto  che, per le imprese in contabilità ordinaria, la determinazione del reddito di impresa deve avvenire applicando il principio  di derivazione (art. 83 del TUIR), in base al quale le valutazioni effettuate per la redazione del conto economico rilevano autonomamente anche ai fini fiscali, salvo che le norme del TUIR non prevedano deducibilità differenti. 
 
Le eventuali divergenze che emergono dall’applicazione della normativa civilistica per la redazione del bilancio e la normativa fiscale per la determinazione della base imponibile fanno venir meno la coincidenza tra il risultato ante imposte e il reddito imponibile, con la conseguente determinazione del debito di imposta su una base imponibile differente rispetto al risultato civilistico di bilancio. 
 
La contabilizzazione delle imposte secondo il criterio dell’esigibilità, ossia imputando a conto economico le imposte determinate in base alla normativa fiscale, non permetterebbe di rispettare la competenza economica. Perciò il Legislatore impone di rilevare, oltre alle imposte correnti espressive della dichiarazione dei redditi, anche le imposte di competenza economica (civilistica) relative a: 
  • esercizi futuri ma esigibili con riferimento all’esercizio in corso (imposte anticipate); 
  • all’esercizio in corso ma che diverranno esigibili in esercizi futuri (imposte differite). 
 
La somma algebrica operata in conto economico tra le imposte correnti, quelle anticipate e differite consentirebbe di rispettare il principio della competenza economica (almeno con riferimento alle differenze temporanee tra normativa di bilancio e quella fiscale). 
 
Il Documento FNC del 2 luglio in allegato esamina la disciplina contabile relativa all’iscrizione in bilancio delle attività per imposte anticipate (c.d. “DTA”), soffermandosi sulle modalità operative di rilevazione, riassorbimento (negli esercizi futuri) ed eliminazione (“storno”) nei casi in cui non vi sia la ragionevole certezza della loro recuperabilità negli esercizi futuri. 
 
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