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IFRIC 22, chiarimenti sulla data dell'operazione per la rilevazione del ricavo

La data dell'operazione ai fini della determinazione del tasso di cambio da applicare al momento della rilevazione iniziale dell'attività, del costo o del ricavo connesso (o di parte dell'attività, del costo o del ricavo connesso) è la data in cui l'entità rileva inizialmente l'attività non monetaria o la passività non monetaria determinata dal versamento o dal ricevimento di un anticipo. Questa l’interpretazione dell’IFRIC 22 (Operazioni in valuta estera e anticipi) presente all’intero del Regolamento  Ue 2018/519 pubblicato ieri sulla Gazzetta ufficiale L87.

 

I paragrafi stabiliscono quanto segue:

  • Il paragrafo 21 dello IAS 21, effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere, dispone che l'entità registri un'operazione in valuta estera, al momento della rilevazione iniziale nella sua valuta funzionale, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti tra la valuta funzionale e la valuta estera (il tasso di cambio) in vigore alla data dell'operazione. Il paragrafo 22 dello IAS 21 stabilisce che la data dell'operazione è la data in cui l'operazione si qualifica per la prima volta per la rilevazione, secondo quanto previsto dagli International Financial Reporting  Standards (gli IFRS).

 

  • Quando l'entità versa o riceve un anticipo in una valuta estera, si rileva un'attività non monetaria o una passività non monetaria prima di rilevare l'attività, il costo o il ricavo connesso. L'attività, il costo o il ricavo connesso è l'importo rilevato applicando gli IFRS pertinenti, che comporta l'eliminazione contabile dell'attività non monetaria o della passività non monetaria determinata dall'anticipo.

 

  • L'International Financial Reporting Interpretations Committee (l'IFRIC) ha ricevuto inizialmente una domanda in cui si chiedeva come determinare «la data dell'operazione» a norma dei paragrafi 21-22 dello IAS 21 ai fini della rilevazione del ricavo. La domanda riguardava specificamente la circostanza in cui l'entità rileva una passività non monetaria determinata dal ricevimento di un anticipo, prima di rilevare il ricavo connesso. Nell'esaminare la questione, l'IFRIC ha constatato che il ricevimento o il versamento di un anticipo in una valuta estera non riguarda soltanto le operazioni relative ai ricavi. Di conseguenza, l'IFRIC ha deciso di precisare la data dell'operazione ai fini della determinazione del tasso di cambio da applicare al momento della rilevazione iniziale dell'attività, del costo o del ricavo connesso nel caso in cui l'entità abbia ricevuto o versato un anticipo in una valuta estera.

 

 

Nel Regolamento si legge come la presente interpretazione si applica ad un'operazione in valuta estera (o a parte di essa) quando l'entità rileva un'attività non monetaria o una passività non monetaria determinata dal versamento o dal ricevimento di un anticipo prima che l'entità rilevi l'attività, il costo o il ricavo connesso (o parte dell'attività, del costo o del ricavo connesso).

Non vale invece quando l'entità, al momento della rilevazione iniziale, valuta l'attività, il costo o il ricavo connesso:

a) al fair value (valore equo); o

b) al fair value (valore equo) del corrispettivo versato o ricevuto ad una data diversa dalla data di rilevazione iniziale dell'attività non monetaria o della passività non monetaria determinata dall'anticipo (per esempio, quando l'avviamento è valutato applicando l'IFRS 3 Aggregazioni aziendali).

Oltre a ciò si aggiunge il fatto che la presente Interpretazione non si applica:

a) alle imposte sul reddito; o

b) ai contratti assicurativi (inclusi i contratti di riassicurazione) che emette o ai contratti di riassicurazione detenuti.

 

Entrata in vigore

L'entità deve applicare la presente Interpretazione a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio il 1 o gennaio 2018 o in data successiva. È consentita l'applicazione anticipata. Se l'entità adotta la presente Interpretazione per un esercizio precedente, tale fatto deve essere indicato.

 

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