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Nuovi obblighi per il tirocinio da revisore legale

Nuovi obblighi per il tirocinio da revisore legale. Con determina del 23 febbraio 2018 la Ragioneria di Stato ha pubblicato le “linee guida” per lo svolgimento del tirocinio in materia di revisione legale dei conti. Il Dlgs n. 135/2016  (cui si riferisce la determina della Ragioneria di Stato) ha dunque riformulato l’articolo 3 del decreto legislativo n. 39 del 2010 introducendo l’espressa previsione di un “obbligo per il tirocinante di collaborare allo svolgimento di incarichi del revisore legale o della società di revisione legale presso i quali il tirocinio è svolto”.

Le attività professionali svolte dal revisore diventano, così, effettivo campo di applicazione pratica da parte di coloro che intendono diventare essi stessi revisori.

 

I revisori legali e le società di revisione legale che assumono la qualità di dominus sono chiamati ad “assicurare e controllare l’effettiva collaborazione del tirocinante all’attività relativa a uno o più incarichi revisione legale”. A tale impegno si ricollegano precise responsabilità, in quanto “la violazione del predetto obbligo da parte dei revisori legali e delle società di revisione legale equivale alla violazione delle norme di deontologia professionale”.

Oltre a ciò è stato anche introdotto il limite massimo di “tre tirocinanti” che il revisore legale può accogliere contestualmente presso il proprio studio, in modo da assicurare tempi adeguati alla supervisione delle attività ed un effettivo accesso alla documentazione di lavoro per lo svolgimento del tirocinio professionale. Tale limite si intende riferito ai soli revisori legali persone fisiche e non anche alle società di revisione, che abitualmente hanno strutture idonee a seguire un maggior numero di tirocinanti. È opportuno, tuttavia, che anche la società di revisione legale adotti procedure tali da assicurare che il numero di tirocinanti sia coerente con le dimensioni e la natura dell’attività svolta. Un indice, in questo caso, può essere individuato nel numero di revisori legali partner o dipendenti della società stessa e del numero di incarichi riferiti all’intera struttura.

La normativa di riferimento prevede dunque l’obbligo che il tirocinante collabori allo svolgimento di uno o più incarichi di revisione legale sotto la responsabilità del dominus, che ne assicura, verifica e certifica l’effettiva valenza formativa.

Il momento del tirocinio assume così una rilevanza centrale per coloro che aspirano ad esercitare la revisione legale. L’accesso alla professione implica infatti l’acquisizione sia delle conoscenze teoriche, sia di capacità pratiche e di competenze acquisite “sul campo” per effetto dell’applicazione concreta nelle attività professionali.

Il tirocinio deve inoltre essere svolto con assiduità e diligenza, ed il tirocinante ha l’obbligo del segreto e della riservatezza con riferimento ai fatti appresi e connessi ai compiti di revisione derivanti dal suo rapporto di tirocinio.

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